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Francavilla Fontana Giovedì 4 marzo "Noi pensiamo al futuro"

“Scuola” è sinonimo di “futuro”. E’ strumento di uguaglianza e libertà, dove si produce e si trasmette il sapere, si coltivano le intelligenze e la creatività, per non omologarsi ad un consenso acritico.  Con queste parole è iniziato, giovedì 4 marzo, il dibattito all’interno della splendida cornice del teatrino degli imperiali nella città di Francavilla Fontana. “La scuola deve essere un luogo dove si offrono a tutti uguali strumenti per affrontare la vita in cui la democrazia mette le sue radici più vigorose. Una scuola pubblica di qualità è un investimento per il futuro economico e civile del Paese.
Per questo la Scuola non deve essere considerata solo un capitolo del Bilancio dello Stato, ma il più grande investimento sui nostri ragazzi” così si è espresso il prof. Paolo Cavaliere.

Mille piazze per la Scuola per dire no ad una cultura La responsabile nazionale scuola Francesca Puglisi ha sottolineato l'importanza del "concepire la scuola e la sua evoluzione come lo sviluppo delle attività intorno allo studente": è intorno agli studenti che bisogna costruire la nuova scuola perchè l'apprendimento sia il punto cardine di ogni riforma. Ha ricordato che proprio questo principio l'attuale governo contunua a sottovalutare innanzitutto revocando alle province il compito di pianificare e stabilire il Piano dell'offerta formativa (POF) che d'ora in poi sarà di competenza del governo, sempre più incompetente, sempre più accentratore. La componente della segreteria nazionale faceva notare inoltre che il ministro Gelmini da quando è stato nominato non ha mai speso una parola in difesa della scuola italiana, comportamento questo, esemplificativo di un modo di fare per nulla utile all'istituzione scuola stessa!

La responsabile scuola dei giovani democratici di Brindisi, Giulia Rizzello ha definito la riforma Gelmini una "riforma anacronistica", che non tiene conto della direzione in cui va il nostro paese, mentre l'Italia e i suoi abitanti rivolgono lo sguardo ai paesi dell'UE, gli studenti del Bel Paese studieranno meno proprio materie come l'inglese e la geografia.

Giulia Rizzello ritiene che la battaglia che un grande partito come il Pd deve compiere nelle scuole sia diventata ormai una battaglia culturale, perchè non è civile ritenere "il volontariato alla mensa caritas" una punzione per gli studenti che arrivano in ritardo a scuola. Secondo lei, bisogna dare ai cittadini la possibilità di scegliere i fatti, i progetti non è più sopportabile l'usanza di prendere le proprie decisioni per esasperazione.

L'incontro, come tutti i relatori, a partire dal Segretario Provinciale Corrado Tarantino speravano, è stato un punto di partenza importante per una discussione seria ed anche complessa fra i soggetti che rappresentavano la scuola e gli iscritti. Per Tarantino proprio dalla scuola deve scaturire il principio di equità e meritocrazia che è giusto investa anche, per esempio, i partiti, a maggior ragione durante i momenti della scelta dei candidati, perchè ogni persona, pur non avendo ingenti somme di denaro a disposizione possa partecipare alla vita pubblica del paese.

L’incontro si è caratterizzato per la partecipazione autorevole e consistente degli operatori del mondo della scuola, rappresentati dalla prof. Anna Maria Padula, docente di lettere presso il Liceo Scientifico Ribezzo di Francavilla Fontana, nonché candidata consigliere alla regione Puglia per la lista del Partito Democratico in provincia di Brindisi. Ecco le sue parole “Il Partito Democratico propone di ridare qualità alla scuola pubblica attraverso la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e maggiori investimenti per la sicurezza, la funzionalità e il decoro delle strutture scolastiche. Propone di valorizzare il modello educativo del tempo pieno e del modulo a 30 ore nella scuola elementare, ripristinando le compresenze degli insegnanti.
Propone di reintrodurre l'obbligo scolastico fino a 16 anni assicurando ai meritevoli, borse di studio e libri gratuiti.
Il Pd è per una Scuola Pubblica che unisce e non divide il Nord dal Sud, il bianco dal nero, il ricco dal povero.
L’Educazione non si taglia. Qualità alla Scuola Pubblica.
Votare PD significa dare un segnale al Governo che più di tutti ha mortificato la scuola italiana.”




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