Relazione bilancio 2010 Provincia di Brindisi
Presentiamo oggi il primo bilancio della nuova amministrazione con a guida il Presidente Ferrarese.
a cura di Ass. V. Baldassarre
CONTESTO DI RIFERIMENTO
Nell’elaborazione del bilancio di previsione annuale 2010 si è tento conto:
di un contesto di riferimento generale
- Per le conseguenze sull’economia reale provocate dalla crisi finanziaria globale;
- Per la situazione generale dell’economia italiana già caratterizzata, negli ultimi anni, da bassa crescita o crescita zero;
- Perché negli ultimi due anni, da quando cioè è cominciata la crisi mondiale, totale assenza del governo nel fronteggiare la crisi e l’incapacità dello stesso di predisporre una politica industriale degna di un paese come l’Italia - nel 2009 calo della produzione industriale del 15% e all’interno di questi il settore auto registra un calo del 20%;
- tutto questo in un ente come la Provincia, dove la percentuale maggiore delle risorse proprie è collegata al settore delle auto (I.P.T. ed R.C.auto) e della produzione (addizionale sul consumo di energia elettrica);
- per un costante calo registrato negli ultimi anni dei trasferimenti statali, che per quest’anno si attesta a circa 867.000,00 euro;
- per le norme dell’attuale Patto di stabilità (introdotte nel 2008 dal Ministro Tremonti) che impongono di ridurre gli stanziamenti di parte corrente o i pagamenti di conto capitale finanziati attraverso il ricorso all’indebitamento (come per esempio l’accensione dei mutui). Da tempo gli EE.LL. richiedono modifiche migliorative alle norme determinanti gli obiettivi di saldi finanziari programmatici che incidono sulle effettive possibilità degli Enti Locali di espandere i propri investimenti e che, quindi, nell’attuale situazione congiunturale limitano le possibili azioni della P.A. a favore della ripresa dell’economi;
Si è tenuto conto anche di un contesto di riferimento interno alla Provincia di Brindisi dove:
- sono maturate alcune situazioni debitorie rivenienti dagli anni passati tra cui il contenzioso con i F.lli Margherito, quota parte di circa 410.000,00 euro, per un errato esproprio eseguito alla fine degli anni 70 e transazione con la ditta EDILSARTOM per circa 120.000,00 euro
- bisogna restituire all’ENEL quota parte per maggiore addizionale energia elettrica trasferita nel 2007 (circa 780.000,00 euro in totale) (la restituzione interessa tutte le province italiane)
In totale tra minori trasferimenti tributari (I.P.T., R.C.auto, addizionale energia elettrica), minori trasferimenti statali e maturazione di vecchi contenziosi sono stati fatti tagli alla spesa per oltre tre milioni di euro.
LE RELAZIONI PREVISIONALE PROGRAMMATICA E ILLUSTRATIVA
La relazione previsionale e programmatica e la relazione illustrativa predisposte, contengono l’illustrazione della previsione delle risorse e degli impieghi contenute nei bilanci annuale e pluriennale e sono state redatte conformemente a quanto contenuto nel Testo Unico degli Enti Locali, nello Statuto e nel Regolamento di Contabilità della Provincia di Brindisi.
Gli obiettivi contenuti nella relazione previsionale e programmatica sono state individuati in coerenza con le linee programmatiche di mandato.
In particolare la relazione:
a) è stata redatta secondo fasi strategiche caratterizzate da:
- ricognizione delle caratteristiche generali;
- individuazione degli obiettivi;
- valutazione delle risorse;
- scelta delle opzioni;
- individuazione e redazione dei programmi e progetti;
b) rispetta i postulati di bilancio in particolare quello della economicità esprimendo una valutazione delle attività fondata sulla considerazione dei costi e dei proventi;
c) per l’entrata comprende una valutazione generale sulle risorse più significative ed individua le fonti di finanziamento della programmazione annuale e pluriennale;
d) per la spesa è redatta per programmi, per progetti rilevando distintamente la spesa corrente consolidata, quella di sviluppo e quella di investimento;
e) per ciascun programma contiene:
- le scelte adottate e le finalità da conseguire;
- le risorse umane da utilizzare;
- le risorse strumentali da utilizzare;
f) individua i responsabili dei programmi e degli eventuali progetti attribuendo loro gli obiettivi generali e le necessarie risorse;
g) motiva e spiega in modo trasparente e leggibile le scelte, gli obiettivi, le finalità che s’intende conseguire e fornisce adeguati elementi dimostranti la coerenza delle stesse con le previsioni annuali e pluriennali, con gli obiettivi di finanza pubblica;
h) contiene per la parte investimenti un bilancio allargato di tutti gli interventi pubblici programmati sul territorio;
i) elenca analiticamente i progetti di opere pubbliche finanziate negli anni precedenti e non ancora, in tutto o in parte realizzati;
j) contiene considerazioni sulla coerenza dei programmi rispetto ai piani regionali di sviluppo, ai piani regionali di settore ed agli atti programmatori della regione;
k) contiene parametri potenzialmente utili a misurare il grado di raggiungimento del risultato e di riferimento per il controllo, tesi ad evidenziare in termini unitari i costi, i modi e i tempi dell’azione amministrativa;
l) definisce i servizi e le attività dell’ente e i rispettivi responsabili di procedimento e d’obiettivo, affidando a ciascuno gli obiettivi, le risorse e i tempi di attuazione;
m) assicura ai cittadini, agli organismi di partecipazione ed agli altri utilizzatori del bilancio la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale, dei suoi allegati e del futuro andamento dell’ente, tramite la pubblicazione sul sito web istituzionale della Provincia.
LE SCELTE
In conseguenza di tutto ciò la scelta dell’Amministrazione è stata, comunque , quella, pur nelle attuali difficoltà, di progettare azioni qualificanti per lo sviluppo del proprio territorio contenendo, nel limite del possibile, i costi di struttura.
Tra le azioni qualificanti si annoverano:
- la promozione del territorio (cd. Marketing territoriale) quale fattore di attratività turistica (vacanziera, culturale, enogastronomica)
- l’accensione di mutui per la sicurezza negli edifici scolastici (510.000,00 euro) e per la sicurezza stradale (500.000,00 euro) che si vanno ad aggiungere a tutte le altre azioni contenute nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche e alle tantissime azioni messe in campo in questi primi mesi utilizzando i residui, così come relazionato dall’Assessore Bruno
- in alternativa all’accensione dei mutui saranno di prossimo inserimento in bilancio l’introduzione di alcune azioni di finanza innovativa ( innovativa per la Provincia di Brindisi, ma già utilizzate in altre Province) per la costruzione a costo zero di nuovi edifici scolastici, che libereranno risorse di parte corrente oggi utilizzate per i fitti di strutture private adibite ad edifici scolastici, risorse da utilizzare in parte per pagare la rata di leasing o i costi di gestione
- la realizzazione di 4 parchi boschivi di dimensioni importanti aperti alla cittadinanza (il primo dei quali già finanziato e progettato sorgerà presso il bosco di Montecchie a Ceglie Messapica)
- portare a termine tutti i concorsi per assunzioni programmate negli anni scorsi, in modo da potenziare gli uffici carenti per intercettare tutti i possibili trasferimenti (comunitari, statali e regionali) e indirizzarli alla infrastrutturazione, in particolar modo quelli comunitari che scadranno definitivamente nel 2013 e che non incidono sul Patto di Stabilità, invertendo in tal modo la prassi di contrarre mutui che oltre ad incidere negativamente sul Patto di Stabilità, congela per lunghi periodi (venti-trenta anni) risorse proprie dell’Ente che invece possono essere utilizzate in maniera flessibile
- l’istituzione del progetto EUROPA per la creazione di uno sportello al servizio di tutti i Comuni della provincia di Brindisi per accedere ai finanziamenti comunitari
- l’ottenimento del finanziamento all’interno della Programmazione di Area Vasta con modalità a breve termine di assi viari strategici per tutto il territorio
- politiche di bilancio per perseguire ed ottenere efficienza, efficacia ed economicità garantendo lo stesso livello di servizi ai cittadini intervenendo su due macro aree quali i grandi centri di costo e la razionalizzazione dei costi per il funzionamento dell’Ente. Tra i grandi centri di costo assoluta preminenza tocca alla società partecipata S.Teresa che interessata da un nuovo piano industriale per l’affidamento dei servizi di stretta attinenza provinciale ha permesso di ottenere straordinari risultati quali la conservazione di tutti i posti di lavoro, la stabilizzazione di 23 lavoratori precari con passaggio a contratto a tempo indeterminato, un risparmio di 750.000,00 euro/annui (su un totale di 6 milioni e mezzo) sugli affidamenti in essere, risparmio di ulteriori 350.000,00 euro/annui per economie derivanti da nuovi servizi affidati a S.Teresa ed effettuati con lo stesso numero di lavoratori in carico, servizi che erano in carico alla Provincia; altro grande centro di costo sui quali si è intervenuto è il polo universitario, fissando innanzitutto la spesa alla rendicontazione degli anni precedenti e chiedendo insieme agli altri enti pubblici sovvenzionatori cioè Comune di Brindisi e Camera di Commercio (quest’ultima relativamente alla sola università di Bari) un tavolo per ridefinire la Convenzione in essere con l’Università del Salento e rinnovare quella scaduta con l’Università di Bari. Analogamente a quanto messo in campo per l’Università sono state poste in essere azioni verso la Regione Puglia per ridurre sensibilmente e possibilmente annullare la differenza tra quanto erogato a COTRAP per il servizio di trasporto pubblico, circa 6 milioni di euro, e quanto invece trasferitoci dalla Regione, circa 5.450.000,00 euro, con un esborso di circa 550.000,00 euro. Per quanto riguarda la razionalizzazione delle spese va rilevato che questa Provincia, in ottemperanza alla prescrizioni della finanziaria 2006 che ha imposto una notevole riduzione dell’autonomia finanziaria degli Enti Locali, imponendo limiti all’espansione delle spese soprattutto di parte corrente sia in termini di competenza che in termini di cassa, ha già avviato una serie di misure atte a realizzare il contenimento della spesa in differenti ambiti; inoltre alla luce delle prescrizioni contenute nella finanziaria 2008 e successive integrazioni previste dalla legge 133/2008, è stato predisposto un piano triennale (2010/2012) che prevede una serie di misure di razionalizzazione delle spese connesse con l’utilizzo di dotazioni strumentali (quali i beni mobili e apparecchiature informatiche), autovetture, materiale di consumo, beni immobili (ad uso abitativo o di servizio, con esclusione dei beni infrastrutturali), apparecchiature di telefonia mobile e fornitura di energia elettrica.
IL FEDERALISMO FISCALE
Tutte queste scelte si inseriscono, peraltro, in un più generale contesto in cui particolare rilievo riveste l’approvazione, avvenuta nel mese di maggio del 2009, della legge n. 42 di delega la governo in materia di federalismo fiscale, che sebbene ancora privo dei decreti attuativi, indica i principi generali tra cui il superamento graduale, per tutti i livelli istituzionali, del criterio della spesa storica a favore del fabbisogno standard per il finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni e delle funzioni fondamentali rispettivamente di regioni ed enti locali.
Il passaggio dalla spesa storica a quello dei costi standard impensierisce le Regioni ed i Territori, come la Provincia di Brindisi, che più hanno dimostrato capacità di spesa e di realizzazione ed hanno erogato maggiori servizi.
IL CONTENUTO DEL BILANCIO
Per quanto riguarda il contenuto del bilancio il valore complessivo delle entrate della Provincia di Brindisi ammonta per l’anno2010, a poco meno di 282 milioni di euro di cui poco più di 55 milioni di parte corrente, i trasferimenti finalizzati ad investimenti in conto capitale ammontano a poco meno di 211 milioni, l’accensione di mutui è pari ad 1 milione di euro e le entrate da servizi per conto di terzi sono circa 14 milioni e mezzo.
Sul versante della spesa quella corrente ammonta a poco più di 52 milioni di euro, quella in conto capitale a più di 213 milioni, i rimborsi per prestiti sono pari ad 1 milione e mezzo e le spese per servizi per conto di terzi sono circa 14 milioni e mezzo.
CONCLUSIONI
In conclusione in un contesto normativo molto stringente sia per le limitazioni imposte dal patto di stabilità, sia per le limitazioni alle capacità d’indebitamento, sia per gli effetti negativi del mercato, preme sottolineare lo sforzo di questa amministrazione rivolta a contemperare le esigenze di sviluppo del territorio amministrato con quelle di rigore imposto sia da norme statali che dalla limitatezza delle risorse disponibili.
Riteniamo che l’attività di programmazione proposta, anche sulla scorta delle prime applicazioni di costruzione partecipata del bilancio, possa rispondere in modo soddisfacente alle esigenze di crescita della popolazione interessata cercando di portare avanti sia una politica di miglioramento dei servizi (nel rispetto dei limiti di economicità che non possono essere disattesi), sia una politica degli investimenti che riesca a dare completamento alle opere in itinere e a proporre ulteriori infrastrutture che migliorino la fruibilità complessiva del territorio.
